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martedì 31 dicembre 2013




Meditazione per l'anno nuovo

Per molti di noi questo è stato un anno difficile, anno di sfide e trasformazioni, di fatica interiore e di fatica ordinaria e quotidiana, ed ecco che ci avviciniamo ad un anno tutto nuovo, tutto da costruire.
Sognare insieme questo nuovo tempo è importante in una prospettiva di lavoro spirituale, i pensieri che inviamo nel mondo creano energia, nutrono la paura o la speranza, nutrono l'evoluzione di questo pianeta. 
Proprio nei momenti difficili l'allineamento con la nostra scintilla divina è importante, proprio quando la corrente delle onde è più forte è fondamentale rimanere saldi e decidere cosa nutrire, dentro di noi e fuori di noi.
Ciò che nutriamo cresce, quello su cui portiamo attenzione cresce, decidiamo che cosa vogliamo vedere crescere nel nostro prossimo futuro e nel futuro della terra.

martedì 3 dicembre 2013

Trovare la strada- Fiabe e Miti per riflettere sulle tracce - Il Mito di creazione degli Indios Makiritare



I gesti significativi ri-creano il mondo

“All’inizio il mondo era vuoto…“ "Al principio dei tempi tutto era oscuro e non si udiva alcuna voce…” “Prima della creazione del mondo c’era solo una grande distesa di acque, né stelle, né luna…” “Il cielo non esisteva né si era destata la terra…” 
Queste e molti altre, abbastanza simili a queste, sono le parole con cui iniziano i Miti di Creazione, le parole che tramandano dal più antico passato il modo sacro in cui tutto ha avuto origine, il modo in cui l’universo è nato e il tempo ha iniziato a scorrere.

mercoledì 20 novembre 2013

Trovare la strada - Fiabe e Miti per riflettere sulle tracce - Le tre piume - Terza puntata

Vai alla fiaba per intero

“Il padre acconsentì; scesero ancora una volta in giardino e il re gettò al vento le tre piume dicendo: "Seguitele. Io lascerò la corona a quello di voi tre che mi porterà l'anello più bello." Le piume dei due fratelli maggiori volarono, una verso oriente, l'altra verso occidente e quella di Sempliciotto si posò sull'erba, come la prima volta. "Non troverà gioielli in terra!" risero i due giovani. "Nessuna paura, dunque. Basterà un anello di ottone per vincere la gara." Si allontanarono appena, acquistarono per pochi soldi un anello di similoro e tornarono indietro. Sempliciotto sollevò la botola e scese la scaletta. Giunto davanti alla regina delle rane, la salutò rispettosamente e raccontò i casi suoi, come la prima volta. La rana cantò la solita canzoncina e la ranocchia sparì per ritornare poco dopo con una scatola d'oro. Da quella la regina tolse un anello di brillanti che sfavillava come una stella. Felice, il giovane risali, e presentato l'anello a suo padre, vinse facilmente la prova, mentre i due fratelli stringevano i pugni per la collera.”

sabato 16 novembre 2013

Trovare la strada - Fiabe e Miti per riflettere sulle tracce - Le tre piume

Vai alla fiaba per intero


Seconda puntata
“Giunse così a una porta, bussò e udì una voce che cantava:
"Verde, verde ranocchia gamba secca piccolina,
presto va a guardare chi qui dentro vuole entrare".
La porta si aprì; Sempliciotto entrò e vide una grande sala dove sedeva una ranocchia vestita da regina, che portava una corona d'oro. Intorno a lei stavano molte ranocchiette giovani.

giovedì 14 novembre 2013

Trovare la strada- Fiabe e Miti per riflettere sulle tracce - Le tre piume

Clicca per leggere la fiaba per intero

Come per la fiaba di Madama Holle leggeremo parte della fiaba Le tre piume e ne daremo una lettura a partire dai simboli.
Cliccando sull'immagine troverete tutta la fiaba per intero.
Buona lettura!

Prima puntata
Le tre piume - Fratelli Grimm


“C'era una volta un re che aveva tre figlioli. Due erano svegli e arditi, ma il terzo, ingenuo e sempre trasognato, veniva giudicato un buono a nulla ed era soprannominato Sempliciotto. Il re li amava tutti allo stesso modo, e quando si sentì vecchio e debole temendo di essere vicino a morire, fu molto perplesso perché non sapeva a quale dei suoi tre figli lasciare la corona e il regno.”
La fiaba inizia con una necessità di rinnovamento, potremmo dire che il vecchio Re non ha più la spinta vitale, 

venerdì 8 novembre 2013

Il serissimo gioco dell'Arte


Ciascuno di noi è chiamato a diventare uno spirito libero così come ogni seme di rosa è chiamato a diventare una rosa.  Rudolf Steiner

Il gioco dell'Arte - Maurizio Melis Roman


Siete mai entrati nel laboratorio di un artista? Provate a farlo guardando questi video (1 - 2), ci sono risonanze e ricordi antichi della stanza di giochi desiderata, delle memorie del mondo salvate a stento dall’onda del tempo che scorre. 
Quanti mondi si possono intuire attraverso gli occhi dell'arte? 
Gioco impeccabile dell'anima che si immerge nella complessità di questo che siamo abituati a chiamare reale, che è sogno condiviso, a volte incubo incomprensibile. 
Gioco serissimo e necessario, chiamato a mettere le mani nella materia e trasfigurarla in limpida comunicazione, gioco inutile e indispensabile che impegna le energie più profonde nell'agire e nel guardare, aprendo occhi al di là degli occhi fisici. 

giovedì 31 ottobre 2013

La soglia, il guardiano e Madre Acqua



Porta alchemica - Villa Palombara - Roma
Siamo immersi nel fluire del tempo, passiamo da un'azione all'altra con l'attenzione concentrata allo scorrere delle lancette sull'orologio, in fretta, in fretta, che siamo in ritardo come il coniglio di Alice. Anche quando siamo necessariamente fermi, sull'autobus che ci porta a casa - nel letto prima di dormire, a tavola durante il pranzo - la corsa prosegue nello scorrere veloce dei pensieri, e così con grande difficoltà sperimentiamo quello stato di quiete interiore, di silenzio, di presenza che è il nostro stato naturale.
Bambini giocano sulla riva del mare, proprio dove le onde scompaiono inghiottite dalla sabbia, c'è solo la voce dell'acqua che si arrotola e torna a casa, ritmica, potente, eterna. 

mercoledì 23 ottobre 2013

Nel mondo dei simboli: l'Acqua



Proseguiamo il nostro viaggio di scoperta ed esplorazione delle risonanze profonde che i simboli portano nella nostra vita e proviamo ad approfondire la ricchezza che è contenuta nell’elemento Acqua. 

Percorriamo insieme il suo territorio in questo momento, proprio perché all’autunno è collegata simbolicamente, così come è connessa alla direzione dell’ovest, del sole calmo che tramonta e ci conduce nel campo di ciò che è oscuro e profondo, lunare e nascosto nelle ombre. Come elemento passivo e femminile ci porta in dono la calma e la temperanza. 

mercoledì 16 ottobre 2013

Radici - Workshop in Salento 1-2-3 Novembre 2013

Per saperne di più

Si avvicina il termine per le iscrizioni al Workshop e raccogliendo le esigenze di molti abbiamo deciso di ridurre la quota di partecipazione del 20% per tutti coloro che frequentano o hanno frequentato le attività della SiPGI o del Centro Gestalt di Genova.
A presto nella splendida terra salentina!

venerdì 11 ottobre 2013

Coincidenze



“Noi non sperimentiamo la sincronicità nella vita quotidiana perché non viviamo al livello in cui si verificano le coincidenze. Di solito vediamo solo i rapporti di causa ed effetto… Ma sotto la superficie sta succedendo qualcos’altro: seppur invisibile ai nostri occhi, c’è una complessa rete di connessioni.”
Deepak Chopra, Le coincidenze

Le coincidenze, il codice dell'universo intelligente, stupefacenti, magiche, accadono intorno a noi molto più spesso di quanto riusciamo a registrare, come semplice tracce indicano le svolte importanti e danno spinte significative alla direzione dei nostri passi.

lunedì 30 settembre 2013

Simboli e stati di coscienza allargata


Questa è una poesia di Eduardo Hughes Galeano, poeta, scrittore e saggista uruguaiano, le sue parole disegnano il territorio che proveremo a raccontare:

“Finestra sull’arrivo”
Da “Las Palabras Andantes” di Eduardo Galeano

Il figlio di Pilar e Daniel Weinberg fu battezzato sul lungomare;
durante il Battesimo gli mostrarono ciò che è sacro.
Ricevette in dono una lumaca: 
“Perché così impari ad amare l’acqua.”
Aprirono la gabbia di un uccello prigioniero: 
”Perché così impari ad amare l’aria.”
Gli diedero un fiore di geranio: 
“Perché così impari ad amare la terra.”
E gli diedero anche una bottiglietta chiusa: 
“Non aprirla mai, mai. Perché così impari ad amare il mistero.”

I simboli hanno una natura e un ritmo puro non toccato dalle tecnologie né dal dispiegarsi della nostra storia personale, ma espresso in un linguaggio che trascende lo spazio e il tempo. 

martedì 17 settembre 2013

TROVARE LA STRADA - Fiabe e miti per riflettere sulle tracce - parte quarta

Madama Holle - leggi la fiaba per intero

Quarta ed ultima parte!

Quando la madre udì come si fosse guadagnata quella gran ricchezza, volle procurare la stessa fortuna all'altra figlia brutta e pigra. 
Anch'essa dovette sedersi accanto alla fonte e filare; e, per insanguinare la conocchia, si punse le dita cacciando la mano fra i rovi. Poi buttò la conocchia nella fonte e ci saltò dentro anche lei. 

sabato 14 settembre 2013

TROVARE LA STRADA - fiabe e miti per riflettere sulle tracce - parte terza

Madama Holle - leggi la fiaba per intero

Proseguiamo con la terza parte...


“Finalmente arrivò a una casetta da cui spiava una vecchia con dei denti così lunghi che ella s'impaurì e voleva fuggire. 
Ma la vecchia le gridò: “Non aver paura, cara bambina, resta con me; se sbrigherai per bene tutte le faccende di casa, ti troverai contenta. 
Devi soltanto badare a rifarmi bene il letto e a sprimacciarlo con cura di modo che le piume volino. Allora sulla terra nevicherà. Io sono Madama Holle.” La vecchia le parlava con tanta bontà che la fanciulla accettò la proposta ed entrò al suo servizio. Provvedeva a ogni cosa con soddisfazione della padrona e le sprimacciava sempre il letto con molta energia. 

venerdì 13 settembre 2013

TROVARE LA STRADA - fiabe e miti per riflettere sulle tracce - parte seconda

Madama Holle - leggi la fiaba per intero


Proseguiamo nella lettura della fiaba....

“Allora la fanciulla ritornò alla fontana e non sapeva che fare, così, nell'affanno, ci saltò dentro.” 

A questo punto è necessario un gesto di grande coraggio, abbandonare tutto ciò che è alla luce del sole, che è noto, pur nella sofferenza, e scendere in profondità, nell’ignoto. 
Così sentiamo la chiamata alla nostra più autentica realizzazione, così inizia il "Viaggio dell'Eroe".
Pur nell'affanno decidiamo di saltare nel profondo.

lunedì 9 settembre 2013

Ogni incontro è un'occasione

Il sentiero alla Serra
Cosa stiamo cercando? Che cosa più di tutto ci manca in questo tempo in cui, nella nostra civiltà occidentale, abbiamo praticamente più di tutto ciò che ci serve? Se presto attenzione all’inquietudine che molte persone condividono potrei descrivere questo stato di confusione come una chiamata, come un invito a definire in modo diverso le priorità e il senso la direzione che il percorso di vita prende, una domanda su cosa davvero desideriamo e ancora di più una profonda riflessione su quello che siamo chiamati a fare e quando le domande cominciano a sorgere si moltiplicano anche i segnali e arrivano molteplici aiuti, che chiamiamo coincidenze, che confermano alcune intuizioni già presenti nel profondo del nostro essere. 

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