Visualizzazione post con etichetta coscienza etica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta coscienza etica. Mostra tutti i post

martedì 31 dicembre 2013




Meditazione per l'anno nuovo

Per molti di noi questo è stato un anno difficile, anno di sfide e trasformazioni, di fatica interiore e di fatica ordinaria e quotidiana, ed ecco che ci avviciniamo ad un anno tutto nuovo, tutto da costruire.
Sognare insieme questo nuovo tempo è importante in una prospettiva di lavoro spirituale, i pensieri che inviamo nel mondo creano energia, nutrono la paura o la speranza, nutrono l'evoluzione di questo pianeta. 
Proprio nei momenti difficili l'allineamento con la nostra scintilla divina è importante, proprio quando la corrente delle onde è più forte è fondamentale rimanere saldi e decidere cosa nutrire, dentro di noi e fuori di noi.
Ciò che nutriamo cresce, quello su cui portiamo attenzione cresce, decidiamo che cosa vogliamo vedere crescere nel nostro prossimo futuro e nel futuro della terra.

mercoledì 27 novembre 2013

Sviluppo sostenibile? Noi lo sosteniamo!




Secondo le Nazioni Unite uno Sviluppo Sostenibile è tale se soddisfa le necessità presenti senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare le loro necessità. Quando ci poniamo di fronte ai problemi della Sostenibilità uno dei punti di partenza è lo sviluppo demografico e come esso è in relazione con il benessere.

Hans Rosling, oltre ad essere Professore al Karolinska Institute e ad aver co-fondato una società che ha sviluppato un affascinante Software di trend-analysis, è un presentatore di eccezionale comunicativa. Abbiamo trovato di particolare equilibrio e ispirazione questi due video


che parlano in modo leggero ma profondo di demografia, stile di vita e relative implicazioni.

L’argomento è molto problematico e il Professor ha il suo punto di vista (non ottimista o pessimista, ma possibilista) che può essere discusso e anche criticato, ma ciò che importa è che tocca temi che dovremmo comunque sentire tutti  più vicini e che dovrebbero stare ben più in primo piano nel dibattito sociale e politico.

I video sono in inglese ma entrambi hanno i sottotitoli in italiano, basta attivarli.

Buona visione e buona riflessione

mercoledì 9 ottobre 2013

Per non dimenticare

Foto da colverecreative.it


Oggi ricorre il 50° del disastro della diga del Vajont.
Questa sera nella meditazione alla Madre Terra il nostro pensiero correrà a chi, per l'egoismo di alcuni, ha perso tutto: la vita, le persone che amava, le case che abitava, la terra degli antenati.
Questo evento, come molti altri, ci riguarda. Tutti. 
Il mantra  awaiano Ho'oponopono è, in questo momento, ciò che meglio rappresenta il nostro sentire, per non dimenticare, per essere in connessione con chi ha subito in prima persona il dolore e la disperazione di allora e per non sentirci, mai, come se tutto ciò che accade nel mondo non ci riguardasse.

"Mi dispiace, ti chiedo perdono, ti ringrazio, ti amo."

martedì 8 ottobre 2013

Meditazione aperta a tutti per la Madre Terra - Mercoledì 9 Ottobre dalle 18,30 alle 19,30




"La Terra non ci e´ stata lasciata in eredita´ dai nostri padri,
ma ci e´ stata data in prestito dai nostri figli".

Antico proverbio indiano


Questa è una occasione per ringraziare di tutti i doni che riceviamo ogni giorno e che permettono alla nostra vita di prosperare, doni che il pianeta che ci ospita offre ad ogni creatura grande o piccola senza chiedere nulla in cambio.
È una opportunità per fermarci in silenzio e quiete e riconoscere il molto che già è presente nella nostra esperienza quotidiana, per sentire la realtà del legame e dell´interdipendenza con ogni altra manifestazione di vita sul pianeta.
Nulla può esistere da solo, nulla può scomparire senza che la totalità ne risenta, il nostro pianeta sostiene la vita di tutto ciò che c´è, ci incontriamo per ricordare a noi stessi ciò che è semplice, ciò che è vero, ciò che talvolta possiamo dimenticare.

"La terra ha risorse sufficienti per il bisogno di tutti, ma non per l´avidità di tutti."
Mahatma Gandhi


Presso il Centro Gestalt - Via Gropallo, 4/23 - Genova

Per prenotarsi: 010.246.76.19 oppure uniconluniverso@gmail.com

lunedì 30 settembre 2013

Simboli e stati di coscienza allargata


Questa è una poesia di Eduardo Hughes Galeano, poeta, scrittore e saggista uruguaiano, le sue parole disegnano il territorio che proveremo a raccontare:

“Finestra sull’arrivo”
Da “Las Palabras Andantes” di Eduardo Galeano

Il figlio di Pilar e Daniel Weinberg fu battezzato sul lungomare;
durante il Battesimo gli mostrarono ciò che è sacro.
Ricevette in dono una lumaca: 
“Perché così impari ad amare l’acqua.”
Aprirono la gabbia di un uccello prigioniero: 
”Perché così impari ad amare l’aria.”
Gli diedero un fiore di geranio: 
“Perché così impari ad amare la terra.”
E gli diedero anche una bottiglietta chiusa: 
“Non aprirla mai, mai. Perché così impari ad amare il mistero.”

I simboli hanno una natura e un ritmo puro non toccato dalle tecnologie né dal dispiegarsi della nostra storia personale, ma espresso in un linguaggio che trascende lo spazio e il tempo. 

domenica 22 settembre 2013

E' il momento di svegliarsi!


Stiamo seguendo le tracce del  sentiero di integrazione che porta ad uno spazio pulito dal giudizio, segnato dal desiderio di unione e di un senso comune che spinge alla ricerca della “strada che riporta a casa”.

“Una Terra, una Cultura” è la frase che ama dire Margarita Nuñez, l’Abuela, nei suoi incontri in giro per il mondo portando la sua visione, così antica e così attuale, di un’Umanità che sogna l’unione e si impegna contro tutte le divisioni, in qualunque forma queste si incontrino sulla strada di tutti.

Questi tempi così inquieti e complessi, ci mettono di fronte a tutti i nodi venuti ai pettini dell’economia, della legalità, della giustizia, del valore della Terra che ci ospita.

lunedì 9 settembre 2013

Ogni incontro è un'occasione

Il sentiero alla Serra
Cosa stiamo cercando? Che cosa più di tutto ci manca in questo tempo in cui, nella nostra civiltà occidentale, abbiamo praticamente più di tutto ciò che ci serve? Se presto attenzione all’inquietudine che molte persone condividono potrei descrivere questo stato di confusione come una chiamata, come un invito a definire in modo diverso le priorità e il senso la direzione che il percorso di vita prende, una domanda su cosa davvero desideriamo e ancora di più una profonda riflessione su quello che siamo chiamati a fare e quando le domande cominciano a sorgere si moltiplicano anche i segnali e arrivano molteplici aiuti, che chiamiamo coincidenze, che confermano alcune intuizioni già presenti nel profondo del nostro essere. 

giovedì 29 agosto 2013

I delfini si chiamano per nome


I delfini si chiamano per nome: ognuno risponde al suo fischio

Articolo su Repubblica
Secondo la scoperta di due biologi marini dell'università di St. Andrews, pubblicata sulla rivista Pnas (Proceedings of the National Academy of Sciences), i tursiopi modulano speciali suoni per identificarsi l'uno con l'altro. Oltre l'uomo, sono gli unici animali a farlo 

LONDRA - Fischiano, come noi, e si chiamano così. Ognuno di loro risponde a un tipo di fischio. Ogni suono, ogni frequenza, è un nome. Che i delfini dal naso a bottiglia (Tursiops truncatus, Montagu 1821) siano intelligenti e abbiano sviluppato un proprio linguaggio è noto. Ma che abbiano un modo per identificarsi è quanto hanno scoperto, e dimostrato, i biologi marini Stephanie King e Vincent Janik, dell'università di St. Andrews, in Scozia.

mercoledì 28 agosto 2013

Madre Terra


Madre terra

Essere soli nel mondo, essere individui separati dagli altri, essere i migliori, i più forti, tutte queste realtà attraversano la vita e le giornate, tutte creano dolore e sofferenza. Come posso sentirmi solo e felice, separato e soddisfatto, amato dagli altri se mi sento lontano o in pericolo. 
L'albero degli Antenati
Acquerello di Pina Daniele
Tutte queste affermazioni vengono rinforzate dall'educazione, dalle esperienze. 
Già nella scuola insegniamo ai bambini che è più importante il risultato che il processo, più il voto che la curiosità, più l'adattamento che la creatività. 
E nella vita degli adulti promuoviamo la scalata solitaria, la competizione, l'essere i primi, i più bravi, i più furbi, i più ricchi, nonostante sia chiaro anche ai giornali di gossip che niente di questo ha a che fare con la felicità o con la serenità interiore.



Questo bimbo riesce a dire in poche e commoventi parole quello che non riesco a spiegare quando mi chiedono perchè ho deciso di diventare vegetariana.
Grazie al piccolo Luiz Antonio per la sua saggezza e grazie a Davidsenzacoloranti per i sottotitoli in italiano.
Scritto da Patrizia

Printfriendly