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mercoledì 9 ottobre 2013

Per non dimenticare

Foto da colverecreative.it


Oggi ricorre il 50° del disastro della diga del Vajont.
Questa sera nella meditazione alla Madre Terra il nostro pensiero correrà a chi, per l'egoismo di alcuni, ha perso tutto: la vita, le persone che amava, le case che abitava, la terra degli antenati.
Questo evento, come molti altri, ci riguarda. Tutti. 
Il mantra  awaiano Ho'oponopono è, in questo momento, ciò che meglio rappresenta il nostro sentire, per non dimenticare, per essere in connessione con chi ha subito in prima persona il dolore e la disperazione di allora e per non sentirci, mai, come se tutto ciò che accade nel mondo non ci riguardasse.

"Mi dispiace, ti chiedo perdono, ti ringrazio, ti amo."

martedì 8 ottobre 2013

Meditazione aperta a tutti per la Madre Terra - Mercoledì 9 Ottobre dalle 18,30 alle 19,30




"La Terra non ci e´ stata lasciata in eredita´ dai nostri padri,
ma ci e´ stata data in prestito dai nostri figli".

Antico proverbio indiano


Questa è una occasione per ringraziare di tutti i doni che riceviamo ogni giorno e che permettono alla nostra vita di prosperare, doni che il pianeta che ci ospita offre ad ogni creatura grande o piccola senza chiedere nulla in cambio.
È una opportunità per fermarci in silenzio e quiete e riconoscere il molto che già è presente nella nostra esperienza quotidiana, per sentire la realtà del legame e dell´interdipendenza con ogni altra manifestazione di vita sul pianeta.
Nulla può esistere da solo, nulla può scomparire senza che la totalità ne risenta, il nostro pianeta sostiene la vita di tutto ciò che c´è, ci incontriamo per ricordare a noi stessi ciò che è semplice, ciò che è vero, ciò che talvolta possiamo dimenticare.

"La terra ha risorse sufficienti per il bisogno di tutti, ma non per l´avidità di tutti."
Mahatma Gandhi


Presso il Centro Gestalt - Via Gropallo, 4/23 - Genova

Per prenotarsi: 010.246.76.19 oppure uniconluniverso@gmail.com

domenica 22 settembre 2013

E' il momento di svegliarsi!


Stiamo seguendo le tracce del  sentiero di integrazione che porta ad uno spazio pulito dal giudizio, segnato dal desiderio di unione e di un senso comune che spinge alla ricerca della “strada che riporta a casa”.

“Una Terra, una Cultura” è la frase che ama dire Margarita Nuñez, l’Abuela, nei suoi incontri in giro per il mondo portando la sua visione, così antica e così attuale, di un’Umanità che sogna l’unione e si impegna contro tutte le divisioni, in qualunque forma queste si incontrino sulla strada di tutti.

Questi tempi così inquieti e complessi, ci mettono di fronte a tutti i nodi venuti ai pettini dell’economia, della legalità, della giustizia, del valore della Terra che ci ospita.

mercoledì 28 agosto 2013

Madre Terra


Madre terra

Essere soli nel mondo, essere individui separati dagli altri, essere i migliori, i più forti, tutte queste realtà attraversano la vita e le giornate, tutte creano dolore e sofferenza. Come posso sentirmi solo e felice, separato e soddisfatto, amato dagli altri se mi sento lontano o in pericolo. 
L'albero degli Antenati
Acquerello di Pina Daniele
Tutte queste affermazioni vengono rinforzate dall'educazione, dalle esperienze. 
Già nella scuola insegniamo ai bambini che è più importante il risultato che il processo, più il voto che la curiosità, più l'adattamento che la creatività. 
E nella vita degli adulti promuoviamo la scalata solitaria, la competizione, l'essere i primi, i più bravi, i più furbi, i più ricchi, nonostante sia chiaro anche ai giornali di gossip che niente di questo ha a che fare con la felicità o con la serenità interiore.



Questo bimbo riesce a dire in poche e commoventi parole quello che non riesco a spiegare quando mi chiedono perchè ho deciso di diventare vegetariana.
Grazie al piccolo Luiz Antonio per la sua saggezza e grazie a Davidsenzacoloranti per i sottotitoli in italiano.
Scritto da Patrizia

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